Statuto


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TITOLO I
PRINCIPI GENERALI

 

ART. 1 FINALITÀ E DEFINIZIONI
1. L’ Accademia di Belle Arti di Sciacca, di seguito denominata “Accademia” è un”istituzione’privata di Alta Cultura con autonomia amministrativa e personalità giuridica ai sensi delle norme vigenti.

 

2. L’Accademia è sede primaria di Alta Formazione, ricerca, produzione nel settore artistico, e culturale e gode delle autonomie previste dalla normativa vigente.

 

3. L’Accademia promuove ed organizza la formazione superiore nel campo della didattica, della ricerca e della produzione artistica, avendo come finalità primaria la formazione della persona, con il contributo, nelle rispettive responsabilità e funzioni, di tutti i suoi organi e componenti. Essa cura nel libero confronto delle idee lo sviluppo, l’ elaborazione e la trasmissione delle conoscenze promuovendo e favorendo lo svolgimento dell’Alta Formazione Artistica, collegando ad essa le diverse attività disciplinari e le strutture di supporto all’insegnamento e alla formazione. Organizza, inoltre, i propri servizi didattici, di sostegno e di orientamento, in modo da rendere effettive e proficue la ricerca e la produzione artistica e scientifica.

 

4. L’Accademia promuove, organizza e realizza servizi culturali e formativi sul territorio, favorisce altresì la dimensione Nazionale degli Studi.
5. L’Accademia assume ogni iniziativa affinché venga garantita l’offerta formativa prevista dagli ordinamenti ministeriali. Promuove le attività destinate alla piena formazione umana, culturale e professionale degli studenti, nel rispetto e nell’adempimento dei principi vigenti, tutelando il valore fondamentale della libertà dell’insegnamento, di ricerca e di produzione artistica del corpo docente. Garantisce, inoltre, il libero accesso ai finanziamenti  a all’utilizzazione delle infrastrutture didattiche e degli apparati tecnici, secondo gli appositi regolamenti emanati dagli organi competenti.

 

ART. 2  DIDATTICA E RICERCA 
1. L’Accademia promuove, organizza e svolge le attività didattiche e di formazione dei corsi di studio per acquisire i seguenti titoli: diplomi accademici di primo livello, nell’ambito della formazione, ricerca, produzione artistica e scientifica.
2. L’Accademia promuove iniziative di orientamento e tutorato agli studi accademici ed alle attività professionali specializzanti. Può inoltre istituire previa autorizzazione corsi di perfezionamento, di aggiornamento professionale e di formazione ricorrente o/e permanente in conformità ai regolamenti di cui all’ art. 2 comma 7 della legge n. 508/99.
3. L’Accademia promuove le opportune iniziative, anche in collaborazione con altri enti, al fine di orientare e favorire l’ inserimento nel mondo del lavoro dei propri diplomati.

 

ART. 3 COLLABORAZIONE E CONVENZIONI
1. L’Accademia, per il raggiungimento dei propri fini istituzionali, allo scopo di utilizzare e promuovere la cooperazione culturale, didattica e scientifica, può stipulare accordi e convenzioni con amministrazioni dello Stato e con enti pubblici e privati italiani, europei ed internazionali. Tali accordi e convenzioni si possono concretizzare nella istituzione di corsi interaccademici tra l’Accademia e le istituzioni universitarie e ogni altra istituzione di alta cultura.
2. L’Accademia promuove inoltre la collaborazione con enti, associazioni e fondazioni esterne pubbliche e private, e con personalità dell’ arte e delle cultura al fine di sostenere la programmazione culturale delle attività didattiche, di ricerca e produzione artistica.

 

ART. 4 VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE E DEL PATRIMONIO
1. L’Accademia promuove l’ aggiornamento e la formazione continua del corpo docente, attraverso opportune iniziative che concorrano allo sviluppo, al confronto delle competenze didattiche e scientifiche (partecipazione a mostre, scambi culturali, seminari, collaborazioni esterne presso  istituzioni pubbliche e private nazionali ed internazionali.
2. L’Accademia promuove adeguate forme di aggiornamento e formazione del personale tecnico-amministrativo e ne valorizza le competenze.
3. L’Accademia tutela e valorizza le strutture e i beni di dotazione propria, preservandone la funzionalità e il decoro e promuovendo ogni iniziativa necessaria a tali finalità.

 

ART. 5 AUTONOMIA STATUTARIA
1. Il presente Statuto che regola l’autonomia dell’Accademia di Sciacca è adottato ai sensi delle vigenti norme.

 

ART. 6 FINANZIAMENTI
1. Le fonti di finanziamento  dell’Accademia sono costituite da:
- Rette pagate dagli studenti.
- Da entrate proprie, costituite da contributi, da forme autonome di finanziamento, quali, a mero titolo esemplificativo: contributi volontari, proventi di attività artistiche, culturali, museali e di consulenza, rendite, atti di liberalità e corrispettivi di contratti e convenzioni.
TITOLO II
ORGANI DI GOVERNO 
ART. 7 PRINCIPI GENERALI
1. In esecuzione della L. 508/99 e del DPR N. 132/03 l’organizzazione dell’Accademia si basa sul principio della collaborazione tra compiti di gestione amministrativa e quelli di gestione didattica. Gli organi dell’Accademia, nell’ambito delle rispettive competenze, definiscono gli obiettivi ed i programmi da attuare e verificano la corrispondenza dei risultati della gestione alle direttive generali impartite.

 

ART. 8 ORGANI DELL’ACCADEMIA
1. Sono organi di governo dell’ Accademia:
- il Presidente
- il Direttore dell’Accademia
- il Consiglio di amministrazione
- il Consiglio accademico
- il Collegio dei professori
E’ organo propositivo e consultivo dell’Accademia:
- la Consulta degli studenti;
E’ organo di controllo interno:
- il Collegio dei revisori dei conti.
E’ organo di valutazione interna della gestione amministrativa, delle attività didattiche e di ricerca, degli interventi di sostegno al diritto allo studio:
- il Nucleo di valutazione;
2. I superiori organi, fatta eccezione per il Collegio dei professori, durano in carica tre anni e i componenti che ne fanno parte possono essere confermati.

 

ART. 9 IL PRESIDENTE
1. Il Presidente è rappresentante legale dell’ Accademia, salvo le competenze in ordine alle collaborazioni e alle attività esterne che riguardano la didattica, la ricerca, la produzione artistica che spettano, invece, al Direttore.
2. Il Presidente è nominato dal Consiglio di amministrazione, convoca e presiede il Consiglio di amministrazione e  fissa l’ ordine del giorno.
3. Il Presidente adotta i regolamenti interni, previa delibera degli organi competenti e sentito il Collegio dei professori.
4. Cura il coordinamento con le autorità locali, gli enti, gli istituti finanziari al fine di determinare forme di sponsorizzazione e di finanziamento alle libere attività artistiche, di ricerca e sperimentazione programmate e promosse dall’Istituto
5. Il Presidente viene proposto dal Consiglio di amministrazione della Società e sottoposto alla valutazione dell’Ass. Reg. P. I. della Sicilia e p.c. al Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

 

ART. 10 IL DIRETTORE
1. Il Direttore è responsabile dell’andamento didattico, scientifico ed artistico dell’Accademia e ne ha la rappresentanza legale, per quanto concerne le collaborazioni e le attività esterne che riguardano la didattica, la ricerca, le sperimentazioni e la produzione.
2. Il Direttore convoca e presiede il Consiglio accademico e il Collegio dei professori;
3. Vigila sul funzionamento dei servizi didattici, di ricerca, di sperimentazione e produzione dell’Accademia impartendo direttive, nell’ambito dei poteri conferitigli dallo Statuto, per la corretta applicazione delle norme di legge, dello Statuto e dei Regolamenti autonomi, per l’efficiente funzionamento delle strutture dei servizi didattici e di ricerca e per la determinazione delle relative responsabilità
4. Riceve dalla Consulta degli studenti richieste per l’inserimento di argomenti nell’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio accademico;
5. Esercita l’autorità disciplinare nei confronti del personale docente e degli studenti secondo le normative vigenti e secondo le norme del presente Statuto;
6. Il Direttore può essere eletto tra i docenti in servizio in possesso di particolari requisiti di comprovata professionalità. Il Presidente può nominare il Direttore dell’ Accademia, persona di sua fiducia  in possesso dei titolo richiesti dalla vigente normativa.
7. il Direttore designa un vice-Direttore scelto tra i professori dell’Accademia, che lo supplisce nelle rispettive funzioni in caso di impedimento o di assenza.
8. Il Direttore, qualora lo richieda, è esonerato dagli obblighi didattici.
9. Il Direttore dura in carica un anno e può essere riconfermato.

 

ART. 11 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
1. Il Consiglio di amministrazione è composto da cinque componenti e resta in carica tre anni.
Fanno parte del Consiglio di amministrazione:
- il Presidente;
- il Direttore;
- un docente dell’Accademia, oltre al Direttore, designato dal Consiglio accademico
- uno studente designato dalla Consulta degli studenti;
- un esperto di amministrazione.
2. Il Consiglio di amministrazione oltre alle normali attività amministrative dà indicazioni sulle linee di intervento e sviluppo della didattica, della ricerca e della produzione artistica definite dal Consiglio accademico, stabilisce gli obiettivi ed i programmi della gestione amministrativa e  promuove le iniziative volte a potenziare le dotazioni finanziarie dell’ Accademia. In particolare:

a. delibera, sentito il Consiglio accademico, lo statuto ed i regolamenti di gestione ed organizzazione;

 

b. approva il bilancio di previsione economica, le relative variazioni e il rendiconto consuntivo;

 

c. definisce, nei limiti delle disponibilità di bilancio, e su proposta del Consiglio accademico, l’organico del personale docente per le attività didattiche e di ricerca, nonché del personale docente e non docente.

 

d. Vigila sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio mobiliare e immobiliare dell’ Accademia, tenuto conto delle esigenze didattiche e di ricerca.

 

3. Nelle deliberazioni del Consiglio di amministrazione, in caso di parità di voti, prevale il voto espresso dal Presidente.

 

4. In caso di assenza o impedimento del Presidente, presiede il Direttore dell’Accademia.

 

5. Il verbale delle riunioni del Consiglio di amministrazione è sottoscritto dal Presidente e dal segretario ed è approvato dal Consiglio di amministrazione nella seduta successiva.

 

6. Il Consiglio di amministrazione è convocato dal Presidente cui compete la determinazione della data della riunione nonché la formazione dell’ordine del giorno degli argomenti da trattare.

 

7. Il Consiglio di amministrazione si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta ogni sessanta giorni ed in seduta straordinaria ogni volta che la convocazione sia disposta per iniziativa del Presidente.

 

8. L’avviso di convocazione sarà corredato dalla eventuale documentazione relativa ai vari argomenti posti all’ordine del giorno.

 

ART. 12 IL CONSIGLIO ACCADEMICO
1. Il Consiglio Accademico è composto da un numero variabile di componenti in funzione dei Corsi Accademici attivati e dura in carica tre anni.

 

2. Fanno parte del Consiglio accademico,oltre al Direttore che lo presiede:

 

a. Un numero variabile di docenti (in funzione dei corsi attivati), in possesso di requisiti di comprovata professionalità designati dal corpo docente;

 

b. due studenti designati dalla consulta degli studenti.

 

3. il Consiglio Accademico:
a. elabora e approva il piano di indirizzo e la programmazione delle attività didattiche, scientifiche, artistiche e di ricerca, tenuto conto delle disponibilità di bilancio relative all’esercizio finanziario di riferimento;

 

b. favorisce lo  sviluppo delle attività didattiche, di ricerca e di produzione e ne definisce le linee d’intervento provvedendo al coordinamento delle attività e dei servizi didattici dell’Accademia;

c. delibera, in conformità ai criteri generali fissati dal regolamento di cui all’articolo 2, comma 7, lett. h) della legge 508/99, il Regolamento didattico, sentito il Collegio dei professori e la Consulta degli studenti, ed il Regolamento degli studenti, sentita la Consulta degli studenti;

 

d. esercita, inoltre,  tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall’ordinamento Afam nazionale, dallo statuto e dai  regolamenti.

 

4. Il Consiglio si riunisce su convocazione del Direttore, che ne fissa l’ordine del giorno, o quando ne faccia richiesta almeno un quarto dei suoi membri. In tal caso il Direttore è tenuto alla convocazione entro quindici giorni, ponendo all’ordine del giorno l’argomento o gli argomenti che hanno motivato la richiesta. L’avviso di convocazione deve essere comunicato, corredato dall’ordine del giorno e dalla eventuale documentazione, almeno quindici giorni prima della seduta.

 

5. Il Consiglio si intende validamente costituito quando sia presente almeno la metà più uno dei componenti. In caso di impedimento o assenza del Direttore dell’Accademia, il Consiglio accademico è presieduto dal suo delegato. Le deliberazioni del Consiglio Accademico sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Direttore.
Chiunque non partecipi per più di tre volte consecutive alle adunanze, senza giustificazione    alcuna, decade dal mandato.

 

ART. 13 IL COLLEGIO DEI PROFESSORI
1. Il Collegio dei professori è composto dal Direttore, che lo presiede, e da tutti i docenti in servizio presso l’Accademia.
2. Partecipa alle riunioni,  senza diritto di voto,  la Consulta degli studenti.
3. Il Collegio dei professori esprime le linee guida sul regolamento didattico, esprime parere e suggerisce in merito agli interventi di sviluppo didattico, di ricerca e di produzione artistica.
4. Il Collegio dei professori :

a. è convocato dal Direttore.

b. Svolge funzioni di consulenza e supporto delle attività del Consiglio accademico, secondo le modalità del presente statuto.

c. Propone al Consiglio accademico l’indirizzo generale per la didattica e la ricerca dell’istituzione, partecipa allo sviluppo delle proposte espositive, di sperimentazione e di ricerca. Elabora e sviluppa il dibattito riguardante l’immagine artistica e culturale esterna dell’istituzione, promuove iniziative di sviluppo delle metodologie formative nel campo delle diverse discipline delle arti. Analizza, avvalendosi di una commissione didattica di vigilanza costituita da docenti e studenti, secondo criteri disciplinati dal regolamento didattico dell’Accademia, gli esiti della didattica e il funzionamento del tutorato, e fornisce, attraverso una relazione predisposta dal Direttore, gli elementi utili per la valutazione globale dell’attività svolta;

d. Elegge il Direttore;

e. Avanza proposte ed esprime parere obbligatorio sullo Statuto sulle sue eventuali modifiche;

f. Adempie a tutti gli altri compiti previsti dalle normative vigenti e dal presente Statuto.

 

ART. 14 LA CONSULTA DEGLI STUDENTI
1. La Consulta degli studenti è composta da studenti eletti in numero proporzionale agli iscritti; fanno parte inoltre della consulta gli studenti eletti nel Consiglio accademico. Oltre ad esprimere i pareri previsti dallo statuto e dai regolamenti, la Consulta può indirizzare richieste e formulare proposte al Consiglio accademico ed al Consiglio di amministrazione con particolare riferimento all’organizzazione didattica e dei servizi per gli studenti. La Consulta degli studenti può chiedere che nelle riunioni del Consiglio accademico e del Consiglio di amministrazione vengano inseriti all’ordine del giorno gli argomenti da essa segnalati.
In particolare la Consulta degli studenti:

a. Esprime, ove ne sia richiesta dal Direttore, pareri sulle modalità dello svolgimento dei servizi didattici rivolti agli studenti

b. Ha potere di proposta di iniziative per le attività e i servizi a carattere fomativo o informativo a favore degli studenti.
2. Qualora la Consulta degli studenti non fornisca entro trenta giorni motivato parere sulle questioni che vengono poste, gli organi competenti possono procedere alle delibere in assenza dei pareri stessi.

3. La Consulta  degli studenti è organo autonomo di organizzazione e coordinamento degli studenti dell’Accademia è invece consultivo e propositivo per quanto attiene:

- Agli ordinamenti didattici;
- Ai regolamenti delle attività didattiche;
- All’attuazione del diritto allo studio;
- All’efficienza dei servizi;

 

ART. 15 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
1. Il Collegio dei revisori, costituito con decreto del Presidente, è composto da tre membri.

 

2. Il Collegio dei revisori:Vigila sulla legittimità, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa;

 

3. Espleta i controlli di regolarità amministrativa e contabile, nonché gli accertamenti di entrata e gli impegni di spesa.

 

ART. 16 IL NUCLEO DI VALUTAZIONE
1. Il nucleo di valutazione, costituito con delibera del Consiglio di amministrazione, sentito il Consiglio accademico, è formato da 3 componenti aventi competenze differenziate, di cui due scelti fra esperti esterni, anche stranieri, di comprovata qualificazione nel campo della valutazione, e un docente interno all’Accademia;

 

2. Il nucleo di valutazione in particolare:

a. Ha  compiti di valutazione dei risultati dell’attività didattica e artistica e del funzionamento complessivo dell’Accademia, verificando, anche mediante analisi comparative dei costi e dei rendimenti, l’utilizzo ottimale delle risorse;

b. Redige una relazione annuale sulle attività e sul funzionamento dell’Accademia sulla base di criteri determinati dal comitato per la valutazione del sistema universitario.

 

3. L’Accademia adotta un sistema di valutazione interna delle attività didattiche e di ricerca, degli interventi di sostegno al diritto allo studio e della gestione amministrativa in conformità alle norme ministeriali vigenti.

 

4.  Somministra agli studenti il questionario di valutazione.
TITOLO III
STRUTTURE DI RICERCA
ART. 17 STRUTTURE
1. L’ Accademia si articola in strutture didattiche, di ricerca e di produzione artistica.

2. Sono strutture di servizio dell’Accademia:
a. la biblioteca;
b. l’archivio storico;
c. il museo dell’ Accademia;
d. il centro multimediale.

 

ART. 18 LA BIBLIOTECA
1. La biblioteca svolge le funzioni di supporto all’attività didattica, di ricerca, produzione artistica e scientifica  dell’ Accademia

 

2. E’ disciplinata dai regolamenti didattici e dal regolamento interno.

 

ART. 19 L’ARCHIVIO STORICO
1. E’ istituito l’archivio storico dell’Accademia, nel quale confluiranno  tutti i documenti inerenti la vita dell’ istituzione.

 

ART. 20 IL MUSEO DELL’ACCADEMIA
1. E’ istituito il museo dell’Accademia, nel quale confluiranno le opere di proprietà della gestione, di donazioni da parte di artisti, di manufatti realizzati dagli allievi che frequentano l’Accademia di Belle Arti.
2. Il museo svolge funzioni di supporto all’attività didattica, di ricerca, produzione artistica, scientifica  e culturale.
3. Il museo può accogliere e promuovere esposizioni temporanee e permanenti.
ART. 21 CENTRO MULTIMEDIALE
1. Il centro multimediale svolge funzioni di supporto all’ attività didattica, di ricerca, produzione artistica, scientifica e culturale.
TITOLO IV
ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
ART. 22 DIRETTORE AMMINISTRATIVO
1. Il Direttore amministrativo è responsabile della gestione amministrativa e contabile dell’Accademia.

 

2. Predispone, secondo le norme previste dallo Statuto e dal Regolamento, la contabilità di bilancio preventivo annuale e del conto consuntivo; inoltre al Direttore amministrativo sono demandate tutte le altre funzioni previste nel regolamento di contabilità.

 

3. Il Direttore amministrativo esercita le mansioni di segretario del consiglio di amministrazione.

TITOLO V
PROCEDURE E NORME FINALI
ART. 23 STATUTO E REGOLAMENTI
1. Il presente statuto, che regola l’autonomia dell’Accademia “ Eleonora D’Aragona” di Sciacca, è emanato con delibera del consiglio di amministrazione e viene inviato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, che lo ratifica entro 60 giorni dopo il ricevimento. Entra in vigore alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

 

2. Le modifiche di statuto sono deliberate dal consiglio accademico con la maggioranza dei due terzi dei suoi membri, previo parere del collegio dei professori e del consiglio di amministrazione sugli aspetti di competenza. Le modifiche di statuto rese necessarie da sopravvenute disposizioni legislative sono deliberate dal consiglio accademico a maggioranza assoluta dei suoi membri.

 

3. Il regolamento didattico è deliberato dal collegio dei professori, integrato dagli studenti, e dal Presidente.
4. Il regolamento di amministrazione finanziaria e contabile, è di competenza del Consiglio di amministrazione.
5. Le cariche elettive del Consiglio di amministrazione, sono di competenza della società proprietaria dell’ Accademia.
6. I componenti eletti negli organi statutari, qualora non partecipino a più di tre riunioni consecutive, decadono automaticamente.
7. Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia agli emananti regolamenti dell’Assessorato Regionale della P.I. e del Ministero dell’ Università  A.F.A.M..

Accademia di Belle Arti "Eleonora d'Aragona" Via Atrio Valverde - 92019 Sciacca (Ag) Tel/Fax 0925.902649 - mail: accademiasciacca@virgilio.it -P.IVA 02108570843   //   Developer: Blumedia